Parrocchie di Campoverde, Salò e Villa


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SS. messe alle 9:00 e 18:30






Questo sito nasce in questo momento di difficoltà dovuta all’epidemia di corona virus allo scopo di aiutare i parrocchiani nella loro preghiera, in questa quaresima che non ci sarà possibile vivere assieme.
Le proposte giornaliere che potete trovare su queste pagine saranno scaricabili in PDF in bianco e nero in formato ridotto e già riadattato alla stampa: se avete l’occasione di incontrare o se vivete con chi non ha accesso alla versione online potrete facilmente fargliene dono.

Per suggerimenti e proposte silvia@campoverde.org

Avvisi

S. Messe feriali:
seguono l’orario ordinario, precedente all’emergenza, resta però temporaneamente sospesa la S. Messa delle 7.15:
Pertanto: 9.00 a San Bernardino; 17.30 a San Giuseppe;
18.00 a Villa o Campoverde; 18.30 in Duomo

S. Messe festive: Stesso orario prefestivo e festivo precedente all’emergenza, restano sospese, per ora, la prefestiva delle 18.00 a Renzano e quella festiva delle 7.30 al Muro
Prefestive: 18.00 a Campoverde; 18.30 a Villa e in Duomo
Festive: 9.00 San Bernardino; 9.30 a Villa e in Duomo;
10.00 a san Giuseppe; 11.00 a Campoverde e in Duomo;
17.00 a San Bernardino; 18.30 in Duomo.

I rosari proseguiranno in diretta radiofonica come settimana scorsa dai seguenti luoghi: Lunedì - Salò
Martedì - Villa
Mercoledì - Oratorio di Salò
Giovedì - Salò

Per la chiusura del mese mariano si terrà il rosario all'aperto sul piazzale della chiesa di Campoverde venerdì alle ore 20:00

31 Maggio 2020

Domenica di Pentecoste

Santa Petronilla,
San Felice da Nicosia

Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

    Versione ridotta    Misteri gloriosi

Dagli Atti degli Apostoli At 2,1-11

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

Salmo Responsoriale Sal 103 (104)

R Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 12,3b-7.12-13

Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l'azione dello Spirito Santo. Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune. Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.

Sequenza

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 20,19-23

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

La Riflessione

Lo Spirito di Dio rende nuova la terra

La Pentecoste celebra la terza Persona della Trinità: un dono che è lo stesso Spirito Santo.
Nel vangelo lo Spirito si manifesta come forza escatologica che stabilisce la pace nella comunità e consente ai discepoli di rimettere i peccati: dapprima il dono è l’apparizione del Risorto che offre la pace, poi lo stesso Signore dona lo Spirito Santo, per mezzo del quale coloro che lo riceveranno potranno compiere la missione a loro affidata.
Il terzo evangelista, nel libro degli Atti, narra la discesa dello Spirito Santo che si offre sotto forma di lingue di fuoco, condizione che permette agli uomini presenti di assistere a un evento mai visto fino a quel momento: a tutti coloro che erano nella casa è stato dato il potere di esprimersi per essere compresi da tutti gli astanti. Ciò comunica la prima lettura. Lo Spirito Santo è il principio ordinatore che regola i doni e i ministeri all’interno della comunità secondo il principio dell’«utilità», che da personale si trasforma in comunitaria.
La seconda lettura comunica come i diversi carismi abbiano un’unica fonte e origine comune: lo Spirito mediante il quale ogni vero cristiano può affermare che «Gesù è Signore». Lo Spirito rende «utile» chi lo riceve e permette di formare un unico corpo, le cui membra si dissetano a lui stesso, unico e autentico.