Parrocchie di Campoverde, Salò e Villa


Leggi il messaggio dal Parroco  


SS. messe alle 9:00 e 18:30






Questo sito nasce in questo momento di difficoltà dovuta all’epidemia di corona virus allo scopo di aiutare i parrocchiani nella loro preghiera, in questa quaresima che non ci sarà possibile vivere assieme.
Le proposte giornaliere che potete trovare su queste pagine saranno scaricabili in PDF in bianco e nero in formato ridotto e già riadattato alla stampa: se avete l’occasione di incontrare o se vivete con chi non ha accesso alla versione online potrete facilmente fargliene dono.

Per suggerimenti e proposte silvia@campoverde.org

Avvisi

S. Messe feriali:
7:15 alla Visitazione in Fossa; 9:00 a San Bernardino; 17:30 a San Giuseppe;
18:00 a Villa (Lun-Mer) o Campoverde (Gio-Ven); 18:30 in Duomo

S. Messe festive: Stesso orario prefestivo e festivo precedente all’emergenza, restano sospese, per ora, la prefestiva delle 18.00 a Renzano e quella festiva delle 7.30 al Muro
Prefestive: 18:00 a Campoverde; 18:30 a Villa e in Duomo
Festive: 9:00 San Bernardino; 9:30 a Villa e in Duomo;
10:00 a san Giuseppe; 11:00 a Campoverde e in Duomo;
17:00 a San Bernardino; 18:30 in Duomo.

    Perdon d'Assisi

9 agosto 2020

XIX Domenica del T.O.

Santa Teresa Benedetta della Croce

Io spero, Signore.
Spera l'anima mia, attendo la sua parola.

Sal 129,5

    Versione ridotta    Misteri gloriosi

Dal primo libro dei Re 1Re 19,9.11-13

In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l'Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore». Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna.

Salmo Responsoriale Sal 84 (85)

R Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 9,1-5

Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono Israeliti e hanno l'adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 14,22-33

In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo».

E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me». Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito.

Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile».

La Riflessione

Riconoscere nella fede la presenza di Dio.

La parola di Dio che la liturgia propone per questa domenica ruota attorno alla presenza rassicurante di Dio e chiama in causa la fede grazie alla quale l’uomo può diventare discepolo e testimone.
La prima lettura propone, nella vocazione di Elia, l’esperienza di come il profeta sia condotto a modificare la propria immagine di Dio, che si rivela a lui nel sussurro di vento che sfiora la sua vita. Ogni volta che anche noi incontriamo il Signore nella sua Parola facciamo questa esperienza mistica di silenzio e di un cuore pronto ad accoglierlo.
La seconda lettura, nella parola dell’apostolo Paolo alla comunità di Roma, mette in luce la “poca” pazienza dell’apostolo che vorrebbe già vedere tutti credere in Cristo e appartenere al suo Corpo che e la Chiesa. Alla sua impazienza fa da contrasto la pazienza di Dio.
Nel vangelo Gesù raggiunge la barca dei suoi discepoli, camminando sulle acque. Il Maestro e il Signore presente nel silenzio, che incoraggia e ci raggiunge sulla barca della nostra vita. Siamo noi ad avere poca fede.
Per questo falliscono i nostri tentativi di andare, come Pietro, incontro al Signore. Per questo rischiamo di affondare nelle miserie della vita quotidiana. Ma il rimprovero di Gesù non e burbero: la sua mano tesa e il segno del suo amore per noi.